2021: WHIRLING IL CONTATTO CON DIO - OLLìN

Siamo in un continuo stato di movimento interiore accelerato che si è manifestato anche ai più scettici con la venuta della pandemia, ma che già si stava sentendo da molto prima. Il movimento inizia dal microcosmo di cui siamo fatti. A livello atomico la percezione è infinitesimale, ma prima che arrivi al grosso livello materiale e mentale ci vuole del tempo. Piano piano, dal piccolo si espande al grande fino ad arrivare al collettivo, ultimo stadio e più evidente ormai per tutti: qui non possiamo più fare finta di non vedere.

 

Questo movimento ha un significato molto profondo. Ricordandoci che possiamo sempre guardare le cose in modo molto superficiale, stato dell'umano più immediato, che però, ad un certo punto della vita, non basta più. La vita ci chiama alla profondità e questo è il nostro percorso sulla terra, percorso di immersione che dura da tante vite e che finirà? non lo sappiamo.

 

Il movimento che stiamo vivendo è un passaggio dall'IO collettivo umano all'IO SPIRITO, chiamato da Carl Jung, processo di individuazione (tornare ad essere uniti) che di solito avviene per i singoli come percorso di vita molto personale. Oggi, invece, siamo chiamati come collettivo a fare questo salto, ragione per cui ho voluto chiamare il 2021 l'anno della chiamata. Quale può essere la vera chiamata di ognuno se non quella di ritorno al ricordo di chi siamo in origine ovvero Spirito? Nessun talento e nessuna vera vocazione può essere compiuta e ricordata se la strada che viviamo non è quella dello Spirito che viene qui proprio per incarnarsi nella materia. E' questa la vera alchimia di ognuno di noi, la vera strada che abbiamo scelto quando abbiamo iniziato ad incarnarci sulla terra, la vera vocazione.

 

Voglio citare il Whirling che sicuramente molti di voi conoscono, la meditazione della tradizione mistica SUFI. Il vortice che si crea nell'armonioso giro, quando tutto intorno diventa inafferrabile, l'unica via è radicarsi dentro, cercando l'asse verticale che ci unisce a Dio, quello che ci fa andare oltre noi stessi e trovare una nuova forma che poi forma non è. Ed è proprio in quel momento che Dio scende dentro di noi e attiva la nostra fiamma interiore, la luce prima di cui siamo fatti e da cui tutti veniamo. E' proprio il Dio-Amore che ci fa ricordare chi siamo e cosa ci facciamo qui, che ci prende per mano e ci protegge e riempie di immensità. Non vi è altra via, tutto il resto è solo un ennesimo frutto della mente e dell'Io-personalità, il livello superficiale dell'umano, dove ci difendiamo, dove ci blocchiamo, dove ci identifichiamo nella storia, nelle ferite, nel dolore, nella mancanza di qualcuno o qualcosa, nella ricerca di tutto fuori di noi.

 

Questo è l'unico vero senso di tutto ciò che viviamo. Siamo tutti qui per cercare noi stessi, ma non il ruolo che vogliamo diventare per sentirci visti e amati, ma la realizzazione del ritorno alla nostra essenza divina che si connette e fonde con il tutto.  Siamo venuti qui per incarnare lo Spirito sulla Terra, nel corpo fisico, nella miseria umana, quella miseria che si manifesta proporzionalmente alla distanza che abbiamo da Dio. Per questo, anche se ci realizziamo come umani nel Mondo, sembra sempre che ci manca qualcosa, oppure, se non ci sembra, la vita ci metterà davanti a situazioni che ce lo ricorderanno: questo accade perché la vita tende a DIO. E tutto ciò che accade ci spinge verso Dio.

 

Se ancora non riesci ad abbandonarti alla rottura delle tue sicurezze, alla morte del tuo IO, sappi che questo è il senso del disegno. Se ancora cerchi fuori, in situazioni blande, sappi che la vita ora ti tira fortemente. Se ancora non riesci a cogliere il senso del rallentare fuori, del ritorno all'essenziale, dello stare dentro e andare più lento, sappi, che il tuo cuore ti batterà così forte da farti ricordare che la vita è ben altro da ciò che abbiamo sempre visto fuori.

 

Abbiamo giocato anche troppo a fare i Padroni del Mondo e questo è il risultato. Abbiamo giocato e continuiamo a farlo, ad essere DIO. Questo ci costa molto caro. Ora è tempo di chinare il capo, di inginocchiarci a ciò che ci conduce, di essere umili davanti a un mistero profondo che SA cosa sia meglio per noi. Non siamo i suoi schiavi, ma i suoi figli e questo è ben diverso da ciò che abbiamo creduto. Siamo profondamente amati se ritroviamo quell'amore che abbiamo dentro e non se lo cerchiamo fuori. Ci hanno raccontato che Dio era fuori, ma l'unica strada per ricontattarlo è ritrovando l'amore dentro. Ecco che le cose iniziano a cambiare e quest'anno, le profonde rivelazioni, si faranno sentire da sempre più persone che sanno fare SILENZIO.

 

WHIRLING, quando giri e diventi uno strumento di Dio. Quando ti affidi e diventi la coppa, il GRAAL per essere mosso dal Dio-Amore. Allora, diventi la sua matita e vieni mosso da un senso di pienezza e sicurezza che non crederai vero. Io posso raccontartelo perché lo vivo sempre più spesso e chiaramente, ma non puoi comprenderlo se non lo vivi tu, se non scegli di aprirti a ciò che sta urlando per chiamare anche i sordi.

 

Siamo ormai davanti a noi stessi. Tanto tu non controlli nulla, anche se ti sembra. Facendo rivolte e facendo proteste illusorie continui a guardare fuori. Ma la vita...la vita SA e ti mostrerà la via. Tieni gli occhi aperti per coglierla. Sarà facile vedrai, sappi che in quel momento hai solo bisogno di arrenderti e lasciarti modellare da Dio.

 

Francesca Ollìn

 

“Sono come una piccola matita

nelle Sue mani, nient’altro.

È Lui che pensa.

È Lui che scrive.

La matita non ha nulla

a che fare con tutto questo.

La matita deve solo

poter essere usata”.

 

Madre Teresa di Calcutta

 

 

Francesca Ollìn

 

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